Project Retrospectives: a handbook for team reviews

Luca | June 3, 2006

Project Retrospectives

Il libro è uno dei punti di riferimento per capire cosa è una retrospettiva e come deve operare un facilitatore per svolgere bene il suo ruolo. Illustrando svariate attività da svolgere durante una retrospettiva, Norman Kerth spiega come massimizzare la qualità della comunicazione durante la retrospettiva e trasformarla in un passaggio fondamentale per il team.
Sono un convinto sostenitore della retrospettiva e come pratica fondamentale di ogni team, quindi mi sono avvicinato al libro con estrema curiosità : devo però dire che sono rimasto parzialmente deluso, poichè trovo che gli esercizi proposti siano difficilmente applicabili in un team dove la retrospettiva viene fatta ad heartbeat. Quanto proposto da Kerth è applicabile ad un contesto dove il facilitatore è esterno al team ed interviene ad hoc per l’occasione (ad esempio per una retrospettiva post mortem, cioè su un progetto fallito): su team dove la pratica della retrospettiva fa parte della pratiche di lavoro, mi sembra sinceramente difficile applicare le pratiche da lui proposte.

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One response

Luca hai ragione ma devi considerare che il libro e'

Marco Abis | June 7, 2006

Luca hai ragione ma devi considerare che il libro e’ uscito prima. E’ in seguito alla pubblicazione del libro e all’adozione da parte della comunita’ Agile di queste idee che sono nate idee come le heartbeat retrospective. Di solito in una di queste ultime si fanno solo due esercizi:

- safety check
- un esercizio a scelta :-)

per quello a scelta io in passato usavo sempre e solo una veloce timeline ma ultimamente per svariati motivi preferisco lo starfish quindi cerco quantomeno di alternarli.

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