Mercato del pesce

Luca | July 30, 2006

Un amico ha recentemente cambiato lavoro e, lavorando nel magico mondo della consulenza IT in Italia ha attraversato innumerevoli livelli prima di poter chiudere la pratica licenziamento. Questo è il racconto (con censura sui nomi delle aziende ,-)):

Io lavoro per OL (sede a M) ed ho il mio *superiore* che chiameremo OLX, inoltre ho anche un referente amministrativo OLY.
Sono in consulenza presso A(sede a I), ed in A faccio riferimento solo all’amministratore delegato che chiameremo ALX.
A mi manda in SY (sede a FM) dove come riferimento ho il responsabile dell’area Logistics/software e questo lo chiamiamo SYX, oltre a questa persona sto lavorando su un cliente di SM e il *product Manager* è SYY.
Abbiamo quindi menzionato 5 persone: OLX, OLY, ALX, SYX, SYY. Ora passiamo alla cronologia degli eventi:
14 giugno:
Ho dato le dimissioni informando contemporaneamente OLX e OLY.
15 giugno:
Vado da OLY a compilare la carte del caso e OLY mi dice che non fa nulla senza OLX, OLX è già stato informato ma OLY non sa che fare quindi accetta le mie dimissioni senza però indicare la data di fine. OLX mi dice che vuole informare lui ALX e lo fa in giornata… ALX mi chiama e mi dice che vuole informare lui SYX.
silenzio…
silenzio…
silenzio…
silenzio…

26 giugno:
E’ stato informato SYX e mi è stato riferito che non era molto contento della notizia (12 giorni per fare tre telefonate!!!!).
29 giugno (data del racconto):
SYY non sa ancora nulla ed è la persona che lavora con me, SYX mi ignora… nel senso che non mi chiede nulla ma intanto ALX mi dice che facciamo un incontro il 4 luglio con SYX… probabilmente ci sarà anche SYY.
Dal 14 giugno al 4 luglio ci sono 21 giorni… per dire a chi lavora con me che ta un mese e mezzo non lavorerò più con lui!!! Fantastiche politiche aziendali, più che una catena di consulenze sembra una partita a scacchi.

Credo non ci sia niente da aggiungere su come funziona l’IT in Italia…

perle di saggezza

Luca | July 22, 2006

Con questo post su xp-it Paolo “Nusco” Perrotta spiega alla perfezione come si individua se un gruppo di persone è un team:

domanda:
Un Team invece di un gruppo di persone gia’ e’ un valore
spaventosamente grande. (idee su come si puo’ distinguere ?)

risposta
Conta le volte che le persone usano la parola “noi”. I pronomi sono una specie di macchina della verità .

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stand-up meeting

Luca | July 20, 2006

Su questo post di Martin Fowler alcune interessanti considerazioni sullo stand-up meeting.

ESSAP :giorno 5

Luca | July 13, 2006

disclaimer: anche questo post è con colpevole ritardo :-(

Durante l’ultima giornata dell’ESSAP abbiamo svolto la retrospettiva: io ho fatto da facilitatore e membri dello staff e partecipanti alla scuola hanno analizzato cosa ha funzionato e cosa no, individuando i momenti salienti della settimana e gli aspetti che vanno migliorati nella prossima edizione.

ESSAP timeline

Un elemento risultato evidente dalla time line: il punto di svolta in positivo è stato quando i team hanno potuto iniziare a lavorare attivamente sul progetto. Il poter mettere in pratica quanto discusso ha dato ai partecipanti un feedback immediato di quello di cui si discuteva, offrendo anche nuovi spunti di discussione su temi non direttamente affrontati durante la mattina.

La mia prima esperienza da facilitatore è stata soddisfacente: mi rendo conto che non ho proposto attività particolarmente complesse ai partecipanti, ma credo che quanto proposto abbia permesso di avere un quadro reale di come sia andata la prima edizione dell’ESSAP e di quali migliorie siano da apportare per la seconda edizione.

ESSAP: giorno 4

Luca | July 12, 2006

disclaimer: posto il resoconto del quarto giorno in notevole ritardo!! perdono perdono perdono!!!
Il quarto giorno è stato dedicato ai test d’accettazione; Uberto Barbini ha fatto una dimostrazione di Fit, lavorando per un periodo in coppia con Renzo Borgatti. La sessione è stata molto interessante e l’improvvisata sessione di pair è stata molto interessante perchè ha mostrato a tutti come lavora una coppia veramente: il driver sulla tastiera ed il navigator attento, che segue il flusso di lavoro e corregge il tiro quando necessario…ottima sessione!!!

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ESSAP: giorno 3

Luca |

Questa mattina è stata dedicata al TDD: Matteo Vaccari ha dato una introduzione a TDD e poi si è iniziato un kata con coppie di pair che ruotavano alla tastiera: l’esperimento è stato molto interessante perchè praticamente oltra alla coppia che lavorava altra 10 persone seguivano e davano indicazioni sugli eventuali passi da fare, creando una sessione di pair programming estesa :-)
Al pomeriggio si sono formate delle coppie e si è iniziato a lavorare in TDD sul progetto: qua l’eterogeneità delle coppie ha creato qualche problema, in quanto alcuni membri del team non evevano esperienza di Java e questo ha un pò limitato l’aternanza di driver e navigator fra le coppie. Si è presto deciso di lavorafre solo sugli oggetti di dominio in modo da favorire il TDD e rimuovere tutto quello che non è requisito funzionale (persistenza ed UI): questo ci ha permesso di provare al meglio TDD senza distrarci su altri aspetti, e provare a mettere in pratica quanto visto nella mattina.
i cinque pomodori di spike e sviluppo sono volati e alle 17.30 i due team sono andati a casa!!

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ESSAP: giorno 2

Luca | July 7, 2006

Nella seconda giornata dell’ESSAP Pascal Van Cauwenberghe ha proposto l’XPGame; tramite un gioco si imparano i meccanismi su cui si basa la pianificazione XP: stimare le storie, fare il planning game e saper rispondere al cambiamento.
E’ stato incredibile vedere come i partecipanti al corso abbiano acquisito confidenza nello stimare le storie e nell’hands-on lab del pomeriggio si siano scritte, strappate e stimate storie per il progetto. Pascal ha la capacità di trasmettere gli elementi più importanti del planning XP in modo immediato e diretto, e quella che è sicuramente una pratica non facile viene assorbita con estrema naturalezza.

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ESSAP: giorno 1

Luca | July 5, 2006
ESSAP

Oggi c’è stata la prima giornata dell’ESSAP e Francesco Cirillo a parlato di Valori e Principi in XP. La presentazione ha rafforzato ancora di più l’idea di come i valori alla base dei metodi agili siano il vero motore: se non c’è condivisione di valori l’applicazione delle pratiche risulta difficilisima. Ma basta quindi avere un approggio agile nei principi per considerarsi un team agile ? oppure si è agili solo se si riesce ad applicare con successo un certo numero di pratiche ?
Personalmente credo sempre che i valori vengano prima della pratiche e siano questi che definiscono in modo chiaro quale è l’approccio del team, le pratiche sono solo una conseguenza. La comunicazione è per me la chiave di volta: se c’è comunicazione il team ha il giusto approccio ed affronta i problemi in modo dinamico,, se non c’è comunicazione interna e verso l ‘esterno c’è solo cristallizazzione dei contenuti che non porta a niente.

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